Anche a te al mattino, dopo aver dormito tutta la notte, piace stare nel letto a sonnecchiare ancora un po’?
Questa è una cosa davvero frequente… e proprio da questa esperienza, dal bisogno fisico e reale del nostro corpo di abbandonarsi alle braccia di Morfeo, che ho deciso di dedicare questo articolo al sonno.
Voglio rispondere ad una domanda veramente banale, talmente banale che probabilmente soltanto poche persone al mondo si pongono.

acchiappasogni

Perché dormiamo?

La risposta più sicura, nonostante sessant’anni di ricerca sulle funzioni del sonno, è solo che “dormiamo per vincere la sonnolenza!”

Noi passiamo circa ⅓ della vita a dormire, e ¼ di questo tempo stiamo a sognare.

Questo vuol dire che una persona di 50 anni (come me) ha già passato 16 anni a dormire e anche 4 anni a sognare a occhi chiusi (senza considerare i sogni ad occhi aperti).

Allora potremmo dire: ”Quanto tempo sprecato!”

Probabilmente non è così.

Infatti, possiamo posticipare il sonno, rimandarlo, fare una sfida con gli amici per restare svegli, ma prima o poi ne saremo sopraffatti e quando gli esperimenti hanno provato a privare del sonno gli essere umani, i risultati sono stati perfino devastanti!

Se vogliamo dare una spiegazione filosofica, durante il sonno è come se l’anima entrasse in un’altra dimensione, senza spazio e senza tempo: possiamo ritrovarci all’improvviso al tempo degli antichi romani o dei greci, oppure nel futuro, senza avere spiegazioni.

Siamo improvvisamente i protagonisti di un film che forse abbiamo visto da poco tempo, o addirittura di circostanze che non abbiamo mai vissuto, al fianco di persone con cui, magari, non siamo mai stati a contatto.

E poi, durante il sogno possono cambiare tutti i ruoli ed è come se le regole della nostra vita improvvisamente sparissero: i vecchi, che di solito sono saggi, nel sogno si comportano come bambini, le signore si comportano come ragazzine e gli uomini adulti smettono di lavorare e pensano solo a divertirsi.

Di notte, quando dormiamo, l’anima gira e rigira…e ci accadono le cose più strane, senza regole e pregiudizi; ma cosa succede la mattina?

La mattina quando ci svegliamo, prima di essere immediatamente lucidi e attivi, passa un po’ di tempo… ci sentiamo un po’ “rimbecilliti”, forse perché l’anima, appunto, deve tornare a prendere il controllo del nostro corpo e, con fatica, dobbiamo ricominciare a seguire tutte le regole che avevamo cancellato durante la notte, per fare i conti con la maschera che indossiamo ogni giorno.

Quindi, la nostra giornata normale è divisa in due comportamenti molto diversi, il sonno e la veglia. Quello che succede durante la veglia è ben noto, lo ricordiamo, siamo pienamente coscienti, ma durante il sonno?

Fase di Sonno REM e NON REM

Il sonno è caratterizzato principalmente da due fasi molto diverse fra loro, che si susseguono durante tutto il ciclo del riposo, vediamole insieme:

  • molte volte, durante il sonno, entriamo in uno stato chiamato fase R.E.M (come il gruppo rock statunitense), dall’inglese Rapid Eyes Movements, ovvero movimenti rapidi degli occhi, infatti questa fase è caratterizzata da tale comportamento, in cui di solito il cervello crea sogni.
  • esiste però anche la fase NON REM, che rappresenta il resto del tempo in cui il nostro cervello non si trova in sonno REM ed è la fase in cui si ha un maggior rilassamento muscolare, una diminuzione della temperatura corporea e dei battiti cardiaci. In questa fase di sonno NON REM gli occhi stanno fermi, non si muovono.

Il sonno veramente riposante sembra essere quello NON REM, in cui il corpo è capace di muoversi, ma raramente il cervello gli ordina di farlo, e spesso sono solo piccoli cambiamenti della posizione nel letto: si può dire che il sonno NON REM è un cervello inattivo in un corpo mobile.

Al contrario, il sonno REM si può definire come un cervello attivo, che si illude, intrappolato un corpo paralizzato.

Il sonno REM è anche il sonno in cui si sogna, quindi è anche quello più eccitante e più studiato: si può dire che ci sono alcune fasi di sonno REM in un mare di sonno NON REM.

In pratica durante il sonno REM si manifestano quei sogni che poi noi cerchiamo di interpretare.

Ricordo che gli unici organi che si possono muovere durante il sonno REM sono gli occhi, con rapidi movimenti (appunto Rapid Eyes Movements), mentre tutto il corpo sembra paralizzato.

Durante il movimento degli occhi oppure subito dopo la fine di questa fase REM circa il 95% delle persone che vengono svegliate racconta di aver sognato, in poche parole il cervello sembra fare di tutto, tranne che riposare.

Incubi, sonnambulismo e sonniloquio.

Avvengono nella fase REM e NON REM?

Ti sei mai chiesto perché molte persone parlano, alcune gridano e altre addirittura camminano durante il sonno?

Non lo sappiamo chiaramente, però sia il sonnambulismo che il cosiddetto sonniloquio, cioè parlare nel sonno, sono episodi abbastanza frequenti.

Il sonnambulismo, soprattutto, raggiunge un picco nei bambini di 11-12 anni e poi diminuisce molto con l’età adulta: non vuol dire assolutamente che si tratti di un problema psichiatrico.

Chiaramente il sonnambulismo avviene nella fase di sonno NON REM, perché come ho già detto nel sonno REM il corpo è praticamente paralizzato.

Se sei alle prese con un familiare sonnambulo, la cosa migliore da fare è cercare di accompagnarlo a letto con calma e tranquillità, senza forzarlo.

Quasi tutti parlano nel sonno, dicono frasi senza senso e un ascoltatore attento si rende conto che veramente c’è da rimanere sconcertato dalle frasi ascoltate!

Gli incubi, invece appartengono alla fase REM e sono dei sogni vividi, molto complessi ed estremamente realistici: durante l’incubo la persona può lamentarsi, può parlare, urlare, ma, trattandosi di fase REM, la mente attiva sarà schiava di un corpo paralizzato, quindi questa apparirà calma, tranquilla, ma la realtà è che vivrà quel momento tremendamente!

Bene, arrivati alla fine di questo primo articolo sul sonno, rispondiamo solo parzialmente e in modo sintetico alla domanda iniziale: perché dormiamo?

Molto probabilmente perché col sonno riforniamo sostanze indispensabili al nostro Sistema Nervoso Centrale e per la nostra salute, come potrai ben vedere nel prossimo articolo su questo argomento.

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Pubblicato in: Psiche ed emozioni

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