TRAUMA: si definisce trauma, un forte impatto emotivo che provoca turbamenti psichici dati da un evento negativo, che incide sulla persona e la disorienta.
Questa definizione ci svela che un determinato evento può avere effetti negativi sulla nostra psiche… Ma se un trauma avesse effetti non soltanto sulla psiche ma anche sul corpo?

Trauma ereditario fino alla terza generazione

Vediamo cosa sostengono gli studi sulle conseguenze di un forte trauma

Studi provenienti dall’università di Zurigo, attuati dai ricercatori del “Brain research Institute” sotto la coordinazione della docente Isabelle Mansuy, rivelano quanto un trauma non si tramandi soltanto oralmente, ma anche biologicamente.
I primi studi, effettuati su topi posti a stress traumatici e condizioni atipiche, rivelano un’alterazione genetica per eccesso o per difetto di micro Rna nel sangue, nel cervello e nel liquido spermatico, ed è proprio quest’ultimo che permette il trasferimento del trauma alla prole.

Studiando infatti le attitudini ed i comportamenti dei cuccioli di roditori traumatizzati, si può osservare che anche questi manifestano segni di stress e depressione nonostante non abbiano subito gli stessi traumi dei genitori, persino il metabolismo e la quantità di insulina e zuccheri nel sangue subiscono alterazioni rispetto alla prole dei roditori non traumatizzati.

È quindi provato quanto un trauma serio possa essere ereditato fino alla terza generazione e quanto questo possa gravare su metabolismo e psiche della prole.

Ma non è finita qui!

Al seguito di un’ulteriore analisi di 32 DNA di deportati ebrei, e dei loro figli vissuti al tempo della Shoah, si possono osservare sintomi di stress, forte depressione e deficit dell’attenzione dati da alterazioni genetiche post traumatiche, modifiche correlate al gene fkbp5, il quale regola gli ormoni dello stress e la capacità di reagire a eventi estremi.

Possiamo quindi comprendere quanto un violento trauma sia nocivo non soltanto per chi lo vive sulla propria pelle e ne combatte ogni giorno i fantasmi, ma è incredibile pensare alle ripercussioni dello stesso sui figli, che pur non avendolo vissuto in prima persona potrebbero subirne ugualmente gli effetti.
Stupefacente quanto un agente esterno traumatizzante, possa modificare il nostro DNA, permettendone la trasmissione fino alla terza generazione.

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