Il 19 settembre 2020 sulla facciata del Metronome di Union Square a Manhattan compare uno strano Orologio digitale che segna inesorabile lo scorrere di un tempo molto diverso da quello che tutti conosciamo.

Non è un orologio come tutti gli altri infatti, sul suo display si legge:

7 anni – 102 giorni – 12 ore – 2 minuti – 1 secondi

Sembra un bizzarro conto alla rovescia, ma per cosa?
Quale evento sconvolgerà l’America fra 7 anni?

Ecco che dopo New York, lo stesso strano orologio compare a Parigi, Berlino, Glasgow… e poi è la volta di Roma.

Eccolo là, in bella mostra sulla facciata del Ministero della Transizione Ecologica, è il 4 Giugno 2021 e l’orologio segna: 

6 anni – 211 giorni – 2 ore – 17 minuti – 34 secondi

Climate Clock New York
Climate Clock Roma

Ma a cosa corrisponde questo tempo? Da quale evento ci separa?

Si chiama Climate Clock e segna il tempo che ci rimane per evitare che il disastro climatico abbia conseguenze irreversibili per il pianeta.

È un’installazione degli artisti Gan Golan e Andrew Boyd, il loro obiettivo è quello di sensibilizzare le coscienze sul tema dei cambiamenti climatici, per fare in modo che ognuno possa sentirsi parte di un percorso condiviso e fare la propria parte.

Infatti l’obiettivo è quello di ridurre le emissioni per evitare esiti climatici drammatici, per farlo, i paesi sottoscrittori della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) hanno concordato di limitare al di sotto dei 2 °C  l’aumento della temperatura superficiale media globale.

L’orologio, ci ricorda che fra poco più di 6 anni, la temperatura supererà i 2°C stimati e allora sarà troppo tardi per tornare indietro.

“L’orologio del clima sulla facciata del MiTE da oggi dialoga in contemporanea con quello già installato anche a Glasgow. Il tempo che questi orologi indicano è il tempo che abbiamo per agire. Un tempo che possiamo invertire. La transizione ecologica è lo strumento principale per spostare queste lancette e liberarci dalla spada di Damocle dei rischi a cui ci espongono i cambiamenti climatici. L’ora che segna è l’ora della volontà”.

Dice il Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani.

Come Invertire questo tempo e fare la nostra parte?

Usare la bicicletta per l'ambiente

I PRIMI 7 PASSI PER RIDURRE IL TUO IMPATTO SULL’AMBIENTE!

1 – FAI LA RACCOLTA DIFFERENZIATA.

Ti sembrerà banale, ma differenziare bene i rifiuti che produciamo tutti i giorni è la migliore alternativa allo smaltimento in discarica. Fare la raccolta differenziata permette un risparmio idrico, elettrico e delle materie prime, per questo differenziare equivale ad inquinare molto meno. Infatti i rifiuti non differenziati finiscono nelle discariche o negli inceneritori rischiando di provocare contaminazione del suolo, dell’aria e delle falde acquifere.

2 – LIMITA L’UTILIZZO DELL’AUTO PER I PERCORSI BREVI!

Il grande problema del surriscaldamento globale sono le alte emissioni di Co2, ovvero l’anidride carbonica che si crea in prevalenza anche a causa dei carburanti combustibili, come benzina e diesel… per questo quando è possibile, meglio spostarsi a piedi, in bici, in monopattino elettrico oppure con mezzi pubblici!

Oltre all’ambiente, otterrai benefici anche tu!
Infatti camminare o andare in bici, sono attività fisiche che riducono lo stress e migliorano la qualità di vita! 

3 – NON BUTTARE… RIPARA, DAI NUOVA VITA ALLE COSE!

Quanto ci ha abituati male questa società dell’Usa e Getta!
“Se una cosa si rompe, la butto e la ricompro” vero? Quante volte l’avrai pensato.
Adesso invece prova a pensare a questo ragionamento moltiplicato per ⅓ della popolazione mondiale…

Hai idea di quanti rifiuti potrebbero essere? Una quantità incalcolabile!

Questa mancanza di pensiero collettivo, porta a non considerare che ogni azione ha una conseguenza. Crediamo di poter buttare e ricomprare ogni cosa all’infinito, anche perché spesso costa meno ricomprare che aggiustare, ma non ci sfiora minimamente il pensiero del percorso degli oggetti che “rifiutiamo” e che ci lasciamo alle spalle.
Per questo è importantissimo, quando possibile, decidere di dare nuova vita alle cose.

Ad esempio… se qualche vestito si scuce ed il tessuto è ancora buono, bastano pochi punti dalla sarta e si potrà utilizzare ancora! Se la suola delle scarpe è consumata o addirittura rotta ma le scarpe sono ancora perfette, basta trovare un bravo calzolaio e farle risuolare!
Ricorda che spesso, le cose aggiustate acquistano una durata ancora maggiore, perché la qualità degli artigiani o del piccolo produttore non è la stessa dell’industria.

4 – PREDILIGI UN’ALIMENTAZIONE VEGETALE!

Il settore agricolo è responsabile di circa un quarto delle emissioni globali di gas serra, delle quali oltre il 60% provengono dalla produzione, ormai sempre più intensiva, di carne e derivati animali. Questa percentuale è destinata ad aumentare se non cerchiamo di ridurla grazie al nostro potere d’acquisto, prediligendo un’alimentazione più vegetale.
L’impatto sul clima del settore dell’allevamento proviene anche dalla produzione di mangimi, che ha conseguenze distruttive sulle foreste e sul cambio di uso del suolo.
Quindi ridurre il consumo di carne e latticini, aiuta a combattere il cambiamento climatico, tanto quanto andare a lavoro in bicicletta!

5 – LIMITA L’UTILIZZO DI PLASTICA QUANDO È POSSIBILE!

È stato stimato che circa ogni anno 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono in mare, 53 mila tonnellate solo nel Mar Mediterraneo. Gli oceani ormai sono pieni di microplastiche, particelle che hanno effetti estremamente negativi sulla vita dei piccoli organismi marini, mettendo a rischio il ciclo vitale di tutte le specie e la loro funzione regolatrice dell’ecosistema globale. Le microplastiche sono ovunque, non ce ne accorgiamo, ma finiscono anche sulle nostre tavole. Cosa fare allora?
Sei tu, con le tue scelte, a determinare il cambiamento. Da consumatore, hai un potere immenso, come ad esempio quello di portare le Aziende a rivoluzionare il proprio modo di produrre! Ecco perché è importante fare attenzione a cosa metti nel carrello!

Puoi cambiare le tue abitudini cominciando a sostituire alcune piccole cose, ad esempio:
Lo spazzolino in plastica con uno in Bamboo, oppure i singoli flaconi di detersivi per lavatrice con ricariche o con detersivi in polvere confezionati in scatole di carta, o ancora i flaconi di shampoo e bagnoschiuma con saponi solidi.

  • Adesso prova ad immaginare, ogni volta che utilizzi una confezione di Shampoo e balsamo… quando finiscono, cosa rimane? Il flacone, è chiaro. E quel flacone che strada prenderà? Quale sarà il suo percorso?
  • Prova invece ad immaginare di utilizzare uno Shampoo ed un balsamo Solidi… Cosa rimarrà di loro una volta finiti? Niente. Infatti sono confezionati in carta e questa impiega soltanto 2 settimane a decomporsi.

Pensa a questo piccolo gesto: scegliere un prodotto che non lasci tracce indelebili e nocive sul pianeta, e pensa a come cambierebbero le cose se tutti nel mondo decidessero di fare questa scelta. 

6 – SCEGLI I PRODOTTI GIUSTI, MEGLIO SE ECOLOGICI E BIOLOGICI!

Quando entri in un negozio, ricorda sempre che hai un potere immenso, quello di scegliere!
Sei tu con le tue scelte a decidere ed orientare le leggi del mercato, per questo, quando è possibile, è sempre meglio premiare articoli ecologici, prodotti con lavorazioni e materie prime a basso impatto sull’ambiente! Alcuni esempi?

Tutto quello che è certificato come ecologico e biologico!
Se puoi, cerca di mettere nel carrello prodotti privi di imballaggio, altrimenti prediligi quelli confezionati in carta (meglio se riciclata) e non in plastica.
Prodotti solidi, che non lasciano rifiuti una volta finiti.

Attenzione al guardaroba, gli abiti in poliestere lavati ad alte temperature rilasciano microplastiche in acqua, se puoi, scegli sempre fibre naturali… oltre all’ambiente, anche la tua pelle ringrazierà!

7 – NEL CARRELLO… FRUTTA E VERDURA DI STAGIONE!

Uno dei maggiori produttori di CO2 è l’industria alimentare.

Per ridurre la tua impronta sull’ambiente, assicurati di comprare prodotti che non richiedono un lungo trasporto, per questo è importante acquistare sempre frutta e verdura di stagione e possibilmente che non provenga dall’estero. Scegli prodotti italiani, ancora meglio se acquistati sfusi al mercato locale o nei negozi di cibi biologici che offrono i prodotti di coltivatori locali!

Frutta e verdura di stagione

A tal proposito abbiamo deciso di prepararti un calendario della frutta e verdura di stagione da poter consultare in ogni momento soprattutto quando dovrai decidere cosa mettere nel carrello…

Scarica il calendario gratuitamente cliccando sul tasto qua sotto!

Che ne pensi? Possiamo provare a vivere in modo più sostenibile cominciando proprio da questo piccolo gesto di amore per il nostro Pianeta e per l’umanità!

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