Con questo ed altri articoli che seguiranno, vorrei provare ad avvicinarti a questo modo di curarsi ancora poco chiaro e spesso confuso con altre tecniche di medicina naturale, partendo proprio dalla storia dell’Omeopatia.
Vediamo subito come è nata questa Arte Medica, esatto, perché per me è proprio una vera e propria Arte del guarire.
Partiamo da una domanda molto semplice: chi è stato il fondatore dell’Omeopatia?
Se ti sei alzato in piedi e hai gridato “Samuel Hahnemann”, ti dico che la risposta non è del tutto corretta, perché, sebbene sia stato proprio lui il fondatore riconosciuto, il primissimo a porre le basi del pensiero Omeopatico fu Ippocrate.
Ippocrate fu un medico, filosofo, geografo, nato in Grecia 2500 anni fa, considerato da tutti il padre della medicina moderna. Sembra un’eternità, è vero, ma si deve considerare che i primi testi di Medicina Cinese e Ayurvedica risalgono invece a più di 8000 anni fa, per cui in paragone la nostra medicina è veramente “giovane”! Fu proprio Ippocrate il primo a verificare che “il simile cura il simile”, principio fondamentale della medicina Omeopatica. Dopo di lui Paracelso, un altro medico e alchimista del 1400, e in seguito Samuel Hahnemann.
Tutto ebbe inizio proprio quando Hahnemann, medico tedesco vissuto tra la fine del ‘700 e gli inizi dell‘800, dopo aver esercitato per alcuni anni la Medicina cosiddetta “Tradizionale” e esserne rimasto deluso, decise di dedicarsi all’attività di traduttore testi scientifici, tra cui la “Materia Medica” di Cullen.

Samuel Hanhemann - materia medica

Cos’è una Materia Medica? La Materia Medica è un testo che raccoglie tutte le sostanze utilizzate per la cura delle malattie.
Traducendo questo libro, Hahnemann si accorse che le persone che raccoglievano la corteccia di China, da cui si ricava la chinina, si ammalavano spesso di febbri simili a quelle provocate dalla malaria, malattia tuttora curata proprio con la chinina. Cosa fece quindi Hahnemann? Decise di provare su se stesso, che era un uomo sano e privo di sintomi, piccole quantità di China: apparentemente fu proprio un incosciente! E cosa verificò su se stesso? Che la China provocava sull’uomo sano gli stessi sintomi della malaria, proprio come scritto nel libro di Cullen.
Da questa intuizione e poi esperienza, intorno ai primi dell’800, nasce l’Omeopatia e si rafforza il suo principio fondamentale che “il simile cura il simile”.
In pratica, come detto per la China, una qualsiasi sostanza che provoca particolari sintomi nell’uomo sano, a dosi piccole piccole, ma davvero piccole, può curarli nel malato!
Dopo questa breve storia, che spero non ti abbia annoiato, voglio farti capire a livello pratico cos’è l’Omeopatia, quale è il suo scopo e quali sono le caratteristiche che la rendono unica.
Le due cose che mi preme spiegarti sono:

  • Il concetto di malattia e di persona malata
  • Il Rimedio Omeopatico

Partiamo dalla persona malata.
Citando il testo fondamentale per la Medicina Omeopatica, “l’Organon” del Dr. Hahnemann, il primo paragrafo dice così: “Scopo principale ed unico del medico è di rendere sani i malati, ossia, come si dice, di guarirli”.
Adesso potrai giustamente farmi notare che questo è lo scopo anche della Medicina Tradizionale. Posso dirti che è un’osservazione più che vera, ma quello che cambia è la visione del malato. Il malato sono io, sei tu, può essere la vicina di casa oppure il commesso del negozio, siamo tutti noi nella nostra totalità, nella nostra individualità e nelle nostre diversità. Non siamo visti dal medico e dal farmacista solo come la persona con il raffreddore, con l’artrite oppure l’emicrania, siamo unici e inimitabili nei nostri sintomi.
Mi spiego meglio.
L’Omeopatia ti vede proprio tutto intero, dal mal di testa alla dermatite, dalla gastrite, all’ansia in vista di un esame. Per l’Omeopatia tutti i tuoi sintomi, anche i più differenti tra loro, sono importanti e collegati e tu non hai semplicemente una malattia, hai un nome e un cognome, delle caratteristiche che nessun altro può avere e sintomi solo tuoi, fondamentali nella scelta del rimedio.
Infatti, il mio mal di testa non potrà mai essere uguale al tuo e il rimedio che ha funzionato su di me non è detto che sia efficace anche per te!
La medicina classica utilizzerà per il mio e il tuo mal di testa un comune antinfiammatorio, probabilmente uguale per entrambi.

Quindi capisci che la Medicina Tradizionale è diversa da quella Omeopatica perché si rivolge quasi sempre verso il piccolo, cioè il singolo organo o insieme di cellule.
Ti faccio un esempio.
Se hai un qualsiasi problema della pelle, ti rivolgerai a un dermatologo, se invece soffri di gastrite chiederai il parere di un gastroenterologo. In parole semplici se la medicina classica va dal grande verso il piccolo, l’Omeopatia fa il contrario, dalla somma dei piccoli sintomi ricostruisce la totalità di quello che deve essere curato.
Bene, spero di esserti stata d’aiuto.

rimedio omeopatico

Adesso possiamo essere più pratici e passare al secondo punto, ovvero il rimedio.
Posso immaginare che la tue prime domande siano: ma se mi hai detto che queste dosi sono così basse, come è fatto e come fa ad agire un Rimedio Omeopatico?
Quando ti dicevo che Hahnemann utilizzava la China diluita, intendevo dire che lo era davvero tanto, anche oltre 200 volte (dopo ti spiegherò meglio cosa vuol dire). Per adesso preferisco non entrare troppo nello specifico, lo vedremo nei prossimi articoli. Ti basti sapere che quando parlo di “diluito” intendo una cosa simile a un granello di sabbia nel deserto.
Dal punto di vista pratico, il Rimedio Omeopatico è presente come: granuliglobuli oppure gocce.
Mentre le gocce sono i rimedi liquidi della sostanza, granuli e globuli, per dirla semplice, sono “palline” di saccarosio o lattosio “impregnate” del rimedio, che probabilmente già conosci. La differenza tra gli ultimi due sta, oltre che nelle dimensioni, anche nel modo in cui le assumi: i granuli vengono sciolti sotto la lingua più volte al giorno, mentre i globuli sono destinati a essere utilizzati allo stesso modo, ma in un’unica somministrazione. Inoltre, più è alta la diluizione meno sostanza ci sarà nel mio rimedio.
Allora come fa qualcosa di così poco concentrato a funzionare?
Non mi piace parlare di potenza del Rimedio Omeopatico, perché in questa parola vedo un qualcosa di irruento e poi fondamentalmente non gli si addice, perché si tratta di una medicina “dolce“. Preferisco ribadire che quanto più il rimedio sarà simile ai tuoi sintomi, tanto più sarà efficace.
Spero di non averti confuso e mi spiego meglio.
C’è un detto che dice “Gli opposti si attraggono, ma i simili si amano”.
Hai presente la descrizione che Dante dà di Paolo e Francesca, i due amanti abbracciati per l’eternità nella tempesta? Secondo me rispecchia bene il binomio malato-rimedio, che se vuoi vederla così sono un po’ come una coppia di amanti, quanto più saranno simili, tanto più si troveranno in armonia tra di loro.
In conclusione, questi sono solo pochi concetti alla base dell’Omeopatia e li approfondiremo nei prossimi articoli.

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Farmacista

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