Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene se prima non ha mangiato bene
Virginia Woolf

Ed è vero! Il cibo è la benzina per il nostro cervello e la relazione fra emozioni e cibo è un fatto reale.

Ti sarà capitato almeno una volta di assaggiare un boccone, chiudere gli occhi e provare quella bellissima sensazione in cui il senso del gusto prevale su tutti gli altri sensi e ti provoca felicità: magari perché ti ricorda un periodo della tua vita (un piatto che ti faceva tua nonna), un’occasione speciale (un viaggio dall’altra parte del mondo) o semplicemente perché quel particolare sapore fa godere le tue papille gustative.

Il cibo quindi molte volte può farci stare davvero bene, ed è anche uno strumento per socializzare infatti mangiare in compagnia è tipico (anche se non esclusivo) della specie umana: un pranzo o una cena sono la classica occasione per passare del tempo con gli amici.

Marco Tullio Cicerone scriveva:
Il piacere dei banchetti non si deve misurare dalle squisitezze delle portate, ma dalla compagnia degli amici e dai loro discorsi”.

Ma è proprio alla fine di questi deliziosi “banchetti” in compagnia che il più delle volte ci rendiamo conto di aver esagerato. Tra una chiacchiera e l’altra abbiamo buttato giù qualche boccone di troppo e arriviamo a fine pasto con quella sensazione di pesantezza e gonfiore di stomaco, nausea e malessere che rischia anche di rovinare il nostro umore.

A volte questa sensazione di pesantezza può essere dovuta all’eccessiva quantità di cibo che abbiamo mangiato, altre volte invece può derivare da problemi di cattiva digestione, indicata con il termine tecnico “dispepsia”.

Le cause più comuni della cattiva digestione possono essere:

  • ritmi di vita particolarmente intensi;
  • stress emotivo;
  • ansia;
  • obesità:
  • uno scorretto stile di vita;
  • intolleranze alimentari.

 

Già ai tempi di Cicerone si conoscevano rimedi naturali per favorire la digestione, molto utilizzate erano ad esempio le foglie di alloro ma anche il finocchio e la calendula.

Problemi di digestione

Nel corso degli anni sono stati prodotti e commercializzati numerosi rimedi più o meno naturali per aiutare la digestione.

Fra i rimedi naturali per aiutare la digestione si ricorda:

  • la camomilla, dalle spiccate proprietà lenitive e calmanti, in grado di migliorare la digestione e la funzionalità del sistema gastroenterico soprattutto dopo pasti troppo pesanti;
  • gli estratti di liquirizia dalle proprietà antispasmodiche in grado di ridurre il dolore e di diminuire il senso di gonfiore dello stomaco;
  • lo zenzero in grado di ridurre la sensazione di gonfiore alla pancia.

 

Uno dei rimedi popolari più utilizzati per aiutare la digestione in seguito a pasti abbondanti è l’uso dei cosiddetti Digestivi.

I digestivi sono bevande, tipicamente alcoliche, a base di estratti di piante capaci di aiutare le trasformazioni chimico-fisiche che devono subire gli alimenti nei vari tratti dell’apparato digerente.

A questi estratti di piante appartengono quelle denominate:

  • gli amari (come le tinture a base di carciofo, genziana, arancio amaro) stimolano la secrezione gastrica e salivare facilitando quindi la digestione, preparano lo stomaco a trasformare il cibo introdotto e possono quindi evitare dolori gastrici causati dalla lunga permanenza del cibo nello stomaco;
  • i colagogo/coleretici come il cardo mariano, il boldo e l’assenzio. Con questo termine strano si intende la capacità di stimolare il flusso biliare verso l’intestino e la secrezione della bile da parte delle cellule epatiche. La bile svolge due principali funzioni: collabora nei processi di digestione e assorbimento dei grassi e consente l’eliminazione dei prodotti indesiderati;
  • i carminativi come il cumino, l’anice e il finocchio invece limitano la formazione e il ristagno dei gas a livello gastro-intestinale favorendone l’espulsione.
Digestivo Balducci

Messi insieme si possono ottenere delle vere e proprie “pozioni” utili a favorire la digestione. Un esempio?

Il digestivo Balducci a base di menta, liquirizia e ficus:

  • la menta aiuta il funzionamento del fegato e favorisce la digestione, aiuta a velocizzare il passaggio del cibo dallo stomaco all’intestino. Ha inoltre proprietà antinausea;
  • la liquirizia aiuta a ridurre la nausea, l’acidità di stomaco, dolori di stomaco e fastidi da indigestione;
  • Il ficus carica è consigliato per chi ha lo stomaco teso, presenta forte acidità e bruciore o per gastrite nervosa e colon irritabile. Inoltre migliora la funzione digestiva.

 

Attenzione: questo digestivo contiene Alcool!

Non scordiamoci però che i digestivi, come abbiamo detto prima, hanno una base alcolica. Come prima cosa teniamo in mente però che il contenuto di alcool è paragonabile a quello presente negli amari comunemente usati in tante famiglie, l’idea quindi è quella di sostituire il bicchierino di amaro a fine pasto con un digestivo che oltre al piacere del gusto associa anche la sua azione digestiva. Un consiglio è quello di servirlo con il ghiaccio, utile per diluirlo ma anche per dare una piacevole sensazione di freschezza a fine pasto.

Le possibilità sono quindi veramente tante e si possono ottenere digestivi per tutti i gusti: più amari o più dolci, con le gradazioni alcoliche più varie e una piccola dose a fine pasto oltre a essere utile per aiutare la digestione prolunga il piacere di un pasto in compagnia, perché ricorda come dice il detto… “A tavola non si invecchia mai!”

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