Nel vasto mondo della medicina naturale, esistono molte tecniche per la prevenzione e la cura delle malattie.

A differenza della medicina occidentale, che per lo più si basa sulla terapia farmacologica, la medicina naturale sfrutta diverse pratiche tanto da essere anche chiamata medicina olistica (dal greco “olos”, tutto).

Uno degli strumenti più interessanti ed efficaci, purtroppo ancora poco adoperato, di cui si avvale è l’aromaterapia.

Cos’è l’aromaterapia?

L’aromaterapia è una tecnica che sfrutta il grande potere degli oli essenziali per agire sulla salute e sul benessere del corpo e della mente.

Prima di andare avanti, lasciami dire due parole sugli oli essenziali, non te ne parlerò in maniera approfondita in questo articolo, perché troverai informazioni più specifiche su questo argomento, ma intanto mi piacerebbe descriverli così:

  • gli oli essenziali sono presenti in ogni pianta e queste, in natura, li utilizzano per guarire dalle lesioni, attrarre gli insetti impollinatori, per proteggersi dal sole e dagli agenti esterni;
  • possiamo definirli la vera e propria “Anima” della pianta, infatti sono la parte più regale di essa, la sintesi di tutta la sua essenza. 

Qualche cenno storico

La potenza e l’efficacia degli oli essenziali per migliorare la propria salute sono note da moltissimo tempo: tra i popoli antichi che ne facevano maggiormente uso si hanno testimonianze risalenti al tempo degli Egizi.

A quanto pare, il grande fascino di Cleopatra risiedeva proprio nella sua profonda conoscenza degli oli essenziali!
La regina infatti aveva una guida personale che le insegnava come usare erbe ed oli per produrre creme, lozioni, trucchi nonché, si dice, filtri d’amore e altre pozioni… pensa anche all’arte dell’imbalsamazione: a distanza di millenni, le mummie egizie sono ancora perfettamente conservate grazie anche ai balsami e agli oli essenziali di cui venivano ricoperte.

L’aromaterapia moderna si fa datare intorno al 1930, quando il chimico francese Renè Maurice Gattefossé, scoprì come molte ferite e malattie potessero guarire con l’uso degli oli essenziali ed è proprio Renè ad inventare il termine “aromaterapia”, dopodiché nel 1964, si deve ad un altro medico, Jean Valnet, la prima opera fondamentale dedicata alla disciplina, L’Aromaterapia.  

Dalle scoperte di Gattefossé e Valnet, negli anni a seguire si è sviluppata una grande ricerca scientifica attorno agli impieghi degli oli essenziali.
Da allora se ne è fatto sempre più uso, infatti, come per tanti altri casi, la scienza moderna sta scoprendo e valutando sotto un’altra luce le medicine antiche e i suoi rimedi, con risultati sempre più sorprendenti.

Ma come funziona l’aromaterapia?

Facciamo un gioco.
Immagina di essere in mezzo ad una folla rumorosa e d’improvviso, un odore familiare raggiunge le tue narici (pensa ad un odore a te caro).
A questo punto sarà successo qualcosa dentro di te, quasi sicuramente il tuo essere avrà reagito a quell’odore, evocando dei ricordi o infondendo una sensazione precisa, magari gioia, angoscia, pace, malinconia. 

cleopatra aromaterapia
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L’aromaterapia è proprio questo infatti, una disciplina che riesce a coinvolgere tutte le sfere sensoriali: sfiora la nostra memoria, la sensibilità, l’emotività e molto altro.
Un odore arriva a stimolare in modo diretto il sistema limbico, ovvero una delle aree più antiche del nostro cervello che controlla i ricordi, le funzioni vitali e gli istinti.

Questa è la forza dell’olio essenziale, che per definizione, rappresenta l’essenza della pianta ed è un concentrato di molecole particolari, che variano anche a seconda delle condizioni in cui questa è cresciuta ed è stata raccolta: per questo ti consiglio di scegliere sempre oli essenziali puri e di alta qualità.

Anche se la composizione degli oli essenziali è variabile, in generale possiamo dire che contengono molecole di natura grassa (che li rendono appunto degli oli), aromatica e volatile. Queste molecole, in altre parole, hanno la tendenza a disperdersi facilmente nell’ambiente quando si apre la boccetta, e si legano molto facilmente ai recettori dei neuroni olfattivi presenti nel nostro naso.

A questo punto succede una magia
Il legame con i neuroni olfattivi scatena una piccola festa nel cervello.
Sì, perché a differenza degli altri sensi, l’olfatto usa dei meccanismi un po’ più primitivi. Lo stimolo odoroso viene “elaborato” e arriva in modo molto più diretto e immediato al cervello rispetto ad altri stimoli sensoriali (come il gusto o il tatto).

Ecco perché quando sentiamo un odore particolare si scatenano subito in noi reazioni ben precise!
Nessuno stimolo sensoriale è tanto potente quanto quello olfattivo.

E come detto in precedenza, alcuni odori sono in grado di disgustarci tantissimo (molto più che la vista) oppure di produrre dei ricordi in modo molto vivido.

Quando ero piccola per esempio non era una vera domenica senza il profumo della pasta fresca appena preparata dalla mia dolce nonna (come ogni brava nonna bolognese!): ancora oggi mi capita di pensarla e commuovermi quando entro in un pastificio artigianale e annuso quell’inconfondibile aroma nell’aria!

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E proprio perché lo stimolo olfattivo arriva in modo così diretto al nostro cervello ed è in grado di suscitare in noi reazioni (non solo emotive ma anche biologiche) particolari, gli oli essenziali possono essere usati in terapia per migliorare tanti piccoli disturbi o semplicemente per migliorare il nostro umore.

Per il momento è tutto, spero di essere riuscita ad avvicinarti al mondo dell’aromaterapia e se così è stato, continua a seguirci… presto pubblicheremo un  nuovo articolo sull’utilizzo pratico degli oli essenziali!

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Farmacista