Esiste una Dieta contro l’Infiammazione!

Vuoi un Miglioramento su Tutti i Fronti?

Esiste una Dieta contro l’Infiammazione!

e tanti malati potranno trarne giovamento

 

Ciao e ben trovato

Mi sono laureato in Farmacia nel 2002 con una tesi particolare, “Alimentazione Nello Sport

Ricordo che tutti gli altri studenti chiedevano principalmente ai Professori di Farmacologia e Chimica Farmaceutica, le materie più importanti e più rappresentative, ma proprio per questo dovevano prenotarsi anche un anno prima, per avere il posto garantito!

Dal Professore di Fisiologia non andò nessuno, tranne me, e all’ultimo minuto mi misi d’accordo proprio su questa tesi, che già dal titolo mi piacque molto

Per farla breve, questo lavoro universitario, l’ultimo prima dell’esame di Stato, mi aprì le porte su una conoscenza che secondo me è alla base della salute: L’ALIMENTAZIONE

Ma chiaramente quello che io spiego ai pazienti per migliorare la propria situazione lo prendo da libri e pubblicazioni di dottori e ricercatori importanti: Berrino, Veronesi, Campbell, Speciani, Longo, ecc. e allora in queste pagine cerco di riassumere un po’ il loro pensiero, basato comunque su studi epidemiologici ed esperienza decennale

Possiamo dire che l’alimentazione che fa ammalare e che contemporaneamente non cura chi è malato è un’alimentazione che infiamma invece di essere antinfiammatoria

L’alimentazione antinfiammatoria deve basarsi su poche proteine!

chiedi info

Queste proteine dovrebbero derivare quasi esclusivamente da vegetali, perché tutti gli ultimi studi dicono che non si ingrassa per l’eccesso di grassi nell’alimentazione, ma di proteine e chi è in sovrappeso ha più possibilità di ammalarsi e meno possibilità di guarire

Quindi non ci dobbiamo preoccupare della quantità di proteine che vengono assunte, perché in tutto quello che andiamo a mangiare in queste indicazioni che scrivo, nei cereali integrali, nei legumi, nelle verdure stesse ci sono molte proteine, per cui queste sono più che sufficienti per vivere bene (a meno che tu non sia un bodybuilder)

Un’altra cosa molto importante è abbassare la glicemia, perché lo zucchero cioè il glucosio derivante anche dalle farine bianche, dalle patatine fritte, dalle patate lesse, dalle schiacciate, dal pane, dalle bevande zuccherate va a nutrire le cellule malate che hanno bisogno di questo glucosio come il pane: infatti, rispetto alle cellule sane, le cellule malate lo cercano 20 volte di più!

È meglio evitare anche i latticini, che sono ricchi di proteine in particolare di caseina, un potente stimolante dei fattori di crescita nucleari all’interno delle cellule, i quali normalmente devono essere stimolati dai meccanismi biochimici dell’organismo ma chi ha un problema il rischio è che questa proteina vada a stimolare troppo la riproduzione cellulare, soprattutto nelle cellule malate che possono espandersi molto velocemente

Dobbiamo quindi mettere al centro dell’alimentazione giornaliera alimenti di origine vegetale, che comprendono cereali e pseudo cereali integrali in chicchi: farro, avena, riso integrale, pasta fatta con farina di grani antichi, avena, orzo, grano saraceno, quinoa, cous cous e bulgur

E il pane?

Deve essere davvero integrale, fatto con farina 0 o 1, non bianco con aggiunta di un po’ di crusca!

Infatti, se usiamo farina bianca che fornisce calorie cosiddette “vuote”, nell’intestino si trasforma in glucosio e il glucosio va a nutrire le cellule malate (il discorso di prima)

Gli alimenti integrali e non raffinati senza zuccheri aggiunti, invece, mantengono la glicemia bassa e impediscono questo meccanismo dannoso

Uno dei modi più indicati per mangiare questi cereali integrali è anche la produzione di creme cioè fare proprio una crema di riso, crema di farro, ecc.

Come spuntino si possono mangiare anche delle gallette di riso integrale, così come a colazione si può mangiare del cioccolato fondente, ricco di polifenoli antiossidanti…ma deve essere davvero fondente, senza latte

All’interno di questi cereali sono contenute molte fibre e molte proteine, oltre a vitamine e minerali, per cui si tratta di nutrimento vero per le cellule e non di calorie vuote

Tutti i tipi di verdura e di frutta (possibilmente di stagione) e possibilmente più crudi che cotti perché la cottura elimina tante sostanze nutrienti o che facilitano la digestione di tutti gli altri alimenti, in particolare gli enzimi: infatti l’ideale da molti è indicato come 70% di crudo e 30% di cotto

Una volta alla settimana vanno bene anche derivati del grano concentrati, tipo seitan o muscolo di grano (vietati assolutamente ai celiaci), ma che sono da limitare perché troppo ricchi di proteine, anche se meglio di quelli di origine animale

Tutti i tipi di legumi, che non dovrebbero mai mancare ogni giorno sulla nostra tavola:

  • fagioli di vario tipo
  • ceci
  • lenticchie
  • piselli
  • fave

che contengono proteine, fibre, minerali e vitamine oltre a carboidrati a basso indice glicemico, cioè che fanno salire poco la glicemia

Il problema della fermentazione intestinale dei legumi può essere ovviato mangiandoli un po’ tutti i giorni per abituare i batteri intestinali e soprattutto come primo piatto, magari insieme a dei cereali, perché in questo modo vengono digeriti velocemente e quindi la produzione di gas si riduce notevolmente

Da un punto di vista nutrizionale:

  • una zuppa di farro o un altro cereale con legumi
  • un po’ di spezie
  • olio extravergine d’oliva a crudo

è perfetta, perché contiene carboidrati a basso indice glicemico, proteine vegetali, fibre, vitamine, minerali e grassi insaturi buoni dell’olio d’oliva

Tutti i giorni mangiare, se non ci sono allergie, frutta secca:

  • noci e nocciole
  • mandorle e pistacchi
  • pinoli e anacardi

perché tutti molto ricchi di calcio, potassio, fosforo e ferro, ma anche di proteine e di acidi grassi essenziali

Nelle insalate usare anche semi oleosi, cioè semi di lino, semi di sesamo, semi di zucca e semi di canapa

Per zuccherare non usare MAI lo zucchero bianco, né lo zucchero di canna che si trova al bar, ma usare:

  • limitatamente miele
  • zucchero di canna integrale, quello che sembra una sabbiolina scura
  • succo  di agave o acero
  • estratti di stevia rabaudiana

Non voglio neanche parlare di quella cosa strana che sono gli edulcoranti artificiali (aspartame, saccarina, ecc)

Uno dei più grandi problemi nel cambiare modo di mangiare è lottare contro le abitudini di gusto, di sapore, di scarsa masticazione

Allora ci sono quattro modi per far sì che possiamo cambiare più facilmente:

  1. il primo è che a tavola tutti mangino su per giù le stesse cose, come chi ne ha bisogno davvero (ma perché in realtà ne abbiamo bisogno tutti, chi per prevenzione chi per trattamento)
  2. il secondo è che sia di ottima qualità e cucinato bene, quindi scegliere materie prime fresche di stagione, assolutamente biologiche (anche considerando tutte le polemiche sul biologico, è meglio comunque cercare il Bio), imparando a insaporirle a regola d’arte
  3. il terzo è che il cambiamento alimentare sia introdotto con gradualità nel giro di due/tre settimane, perché un organismo abituato a sbagliare continuamente si deve rieducare piano piano
  4. il quarto è coinvolgere tutti nella preparazione del cibo, perché quello che cucini sei anche curioso di provarlo

Alimentazione sana

Moderare il consumo di alcol, perché ogni bicchiere di vino, lattina di birra, bicchierino di liquore aumenta del 5-10% le probabilità di ammalarsi

Masticare ogni boccone almeno 10 volte!

Il 99% delle persone non lo fa

Come si fa ad abituarsi a mangiare 10 volte?

  1. si toglie il cellulare da tavola
  2. si spegne il televisore
  3. si mangia per 3-4 minuti tutti in silenzio, concentrandosi su quello che abbiamo nel piatto e che mettiamo in bocca, perché solo così si riesce a masticare 10 volte e gustare ciò che mangiamo, digerire meglio e saziarsi prima, perché il cervello capisce che si sta mangiando anche grazie alla continuità nella masticazione

Infine fare attività fisica regolare con costanza, tutti i giorni, possibilmente mezz’ora di camminata veloce

Dato che tutto quello che mangiamo passa dall’intestino, deve essere valutato dal sistema immunitario che per il 70% risiede appunto nel primo tratto intestinale

Per questo, dobbiamo costantemente mantenere equilibrata la flora batterica intestinale, che influisce molto sull’infiammazione e sulla permeabilità intestinale: mantenere questo equilibrio deve essere un nostro obiettivo fisso, perché questo impedisce a una grande quantità di sostanze potenzialmente nocive di passare nel sangue, ma anche che una maggiore quantità di calorie vuote attraversino la barriera intestinale e arrivino in eccesso al fegato

Il fegato è come una fabbrica con 10 operai che deve svolgere un lavoro per 100 operai e allora qualcosa di nocivo e dannoso può scappare anche al controllo del fegato e invadere tutto l’organismo!

Con un’alimentazione basata sul vegetale e sull’integrale i problemi intestinali di solito si risolvono e tutto il tubo digerente migliora le proprie funzioni

Perché non fare alcuni esempi pratici?

PRIMA COLAZIONE

  • Tè oppure una bevanda vegetale tipo:
  • mandorla o nocciola
  • soia o avena
  • riso
  • oppure yogurt vegetale Bio

con

  • cereali integrali senza zuccheri aggiunti
  • o muesli integrale
  • frutta secca
  • frutta
  • al massimo biscotti fatti davvero con farina integrale, senza zuccheri aggiunti

Questo tipo di colazione è fondamentale sempre per il discorso intestinale, perché i miliardi di miliardi di batteri che abbiamo nel tubo digerente sono influenzati nella loro funzione dal primo pasto della giornata e se forniamo calorie vuote, cioè farine bianche, zuccheri semplici e latte, loro continuano a chiedere calorie vuote finché le cellule non ricevono un vero nutrimento, e quindi continuano a chiederci continuamente di mangiare!

PRANZO E CENA

  • zuppe varie con cereali integrali (pasta integrale vera e pane integrale verissimo)
  • legumi
  • verdura, possibilmente più cruda che cotta e che potrebbe essere anche mangiata come antipasto

Per pranzo e cena alcuni prendono un piatto vuoto e lo dividono idealmente in tre spicchi triangolari:

  1. uno spicchio contiene pasta o cereali o pane
  2. un altro contiene legumi
  3. l’ultimo contiene verdura

E le quantità?

In questo momento non dobbiamo basarci sulla quantità, ma sulla qualità, per cui è più importante il “cosa si mangia” che “quanto si mangia”… per cui si può riprendere tranquillamente il cibo fino a che non si trova un nuovo equilibrio

La frutta è meglio non mangiarla alla fine del pasto, ma lontano perché altrimenti può andare in fermentazione, quindi gonfiare e dare fastidio, a meno che non si mangi dell’ananas, della papaya o anche un po’ di mela

Gli spuntini, che possibilmente devono essere fatti prima di arrivare ad aver fame, cioè a metà mattina e metà pomeriggio, hanno anche la funzione di arrivare a non abbuffarsi durante il pranzo e durante la cena e possono essere fatti con gallette di riso integrale, con della frutta, della frutta secca oppure fare uno spuntino con gli stessi ingredienti della colazione…in quantità mini!

Se si cena presto, può essere consigliato anche un piccolo spuntino sempre come frutta secca, magari un frutto prima di andare a dormire, perché la notte verso le 2:00 c’è il massimo picco di produzione di cortisolo endogeno che fa liberare glucosio dal fegato e dai muscoli per dare nutrimento agli organi interni… così, se abbiamo un po’ di glucosio nel sangue, perché abbiamo fatto uno spuntino prima di andare a letto, il fegato ne libera meno, quindi c’è meno picco glicemico e meno produzione di insulina da parte del pancreas (ma questa è un’altra storia)

Eccoci alla fine (per ora)!

Seguire un’alimentazione così fa la differenza perché, senza contare il rispetto per l’ambiente e per gli animali, diventiamo veramente consapevoli di quello che è meglio in questo momento per il nostro corpo e per la nostra mente, sia come prevenzione che come ritorno alla Salute

chiedi info

Esperto in Alimentazione naturale e dello sport, esperto in Fitoterapia e Medicina Naturale, esperto in Omeopatia Classica

Lascia un commento:

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato

Site Footer